Scacchista esperta. E chi è, signori: l’erede di Kasparov, emula Fischer, Karpov, Carl sen, si ispira alla “leggendaria mossa” di Marshall o al genio del cubano José Raúl Capablanca? No. Il modello di Mia Bintou Diop, 23enne fresca vicegovernatrice della Toscana senza essersi nemmeno candidata, è la sua segretaria, Elly Schlein. Un attimo: la statista di Lugano gioca a scacchi? Non ci risultano mosse del cavallo, solo nitriti democratici del Pd che davanti al quadrupede di Viale Mazzini grida a «Tele-Meloni». Povero equino, i compagni l’hanno lottizzato fin da pony.

La «scacchista esperta», titolo che le attribuisce Repubblica – nel curriculum non c’è traccia di un solo lavoro – è l’italo-senegalese che Giani, governatore dem, ha scelto come braccio sinistro. Invero nemmeno gli scacchi sono un lavoro, dato che la Diop non è iscritta alla Federazione Scacchistica: risulta solo una Diop, che però si chiama Khadija, è una bambina e muove alfieri e torri per l’Asd Scacchi Famiglia Legnanese, in provincia di Milano. Kasparov, a lungo campione del mondo, spiega che «negli scacchi l’abilità più grande è quella di non consentire all’avversario di mostrarti ciò che sa fare». Con la Diop, curriculum alla mano, questo rischio non c’è.