Caricamento player

Tra domenica e lunedì in Friuli Venezia Giulia ci sono state forti piogge che hanno causato frane, allagamenti ed esondazioni. Due persone sono morte e centinaia sono state sfollate. Le piogge hanno colpito in particolare le province di Gorizia e Udine, dove sono esondati il fiume Judrio, il Torre e il Corno. La Regione ha dichiarato lo stato di emergenza.

A Brazzano di Cormons, in provincia di Gorizia, una frana di fango ha colpito tre abitazioni, facendole crollare. Dopo ore di ricerche i Vigili del Fuoco hanno estratto dalle macerie due persone morte: sono una donna di 83 anni, Guerrina Skocaj, che viveva in una delle case travolte, e Quirin Kuhnert, un cittadino tedesco di 32 anni trasferitosi in zona anni fa, che stava cercando di allertare la signora per salvarla. Insieme a lui c’era un altro abitante della zona, che è stato trovato vivo. Oltre ai Vigili del Fuoco hanno lavorato alla ricerca anche alcune squadre specializzate in questo tipo di operazioni.

Il sindaco Roberto Felcaro ha vietato l’accesso a tutta la zona e ha disposto la chiusura delle scuole. Ha detto che in otto ore sono caduti circa 260 millimetri di pioggia e c’è quindi il rischio che la frana si sposti: per questa ragione ha detto che a breve saranno evacuate alcune famiglie che abitano lì vicino, e che verranno temporaneamente ospitate nella palestra di una scuola. Anche nella zona circostante ci sono problemi: il fiume Judrio è straripato e ha allagato la strada regionale 56, che collega Cormons con il vicino comune di San Giovanni al Natisone.