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La giovane fu arrestata prima di partire per la Turchia. Per il giudice non si dichiarò disponibile "a compiere atti a scopo terroristico o a raggiungere zone di guerra per prendervi parte"

“Esaltò la jihad ma senza contribuire”: per questo motivo il gup di Milano Mattia Fiorentini ha assolto con rito abbreviato la giovane residente nel Milanese Hafsa Bakari Mohamed dall’accusa di "arruolamento con finalità di terrorismo internazionale". La decisione è stata pronunciata"perché il fatto non sussiste".

La vicenda risale al dicembre 2024, quando la Procura aveva ipotizzato che la 20enne, residente in provincia di Milano ma nata in Kenya, intendesse unirsi allo Stato Islamico. Le indagini, avviate dopo il monitoraggio di alcuni profili social, avevano portato al suo arresto in aeroporto a Bergamo, mentre si preparava a partire per la Turchia. Secondo gli inquirenti, da lì avrebbe voluto raggiungere la Siria per unirsi al gruppo jihadista.