Alice ed Ellen Kessler: bionde, austere e dritte come fusi, il «Da da umpa» della vecchia tv che si incarnava nelle gambe sempre lunghe sempre snelle. Vivevano a Monaco di Baviera. «Siamo scappate da Roma dicevano - troppo caldo, troppo umido. Qui è più asciutto». Erano sempre indaffarate, «fa parte del mestiere».
Addio alle gemelle Kessler, avevano 89 anni. Quando dissero: “Ci aiuteremo l’un l’altra a morire”
Amavano mostrarsi tedesche per antonomasia, precise, professionali, ma anche molto simpatiche, buffe, come in un kabaret di Berlino. Parlavano a turno, con il loro bell'accento teutonico amorevolmente coltivato; così come amabilmente si toglievano la parola, si completavano, integravano reciprocamente le frasi. Impossibili da distinguere e definire, hanno sempre giocato sull'unisono, l’essere gemelle rappresentava il punto di forza. «Siamo andate d'accordo con tutti i colleghi: eravamo in due, non si poteva competere con noi». Insomma prevalevano. Ma non lo dicevano. Nate nel 1936, «abbiamo cominciato a cantare nel 1958, ma balliamo da sempre». Prima in teatro, a Düsseldorf, poi al Lido di Parigi, con le Bluebell. Siamo negli Anni Cinquanta. «Il Lido Fantastico. Grandi effetti speciali. Stupefacenti. Facevano la neve, la pioggia, la pista del ghiaccio. Successe che lì, era il 1960, ci videro Antonello Falqui e Guido Sacerdote, e ci chiesero se volevano fare qualcosa a Roma. Noi ci eravamo un po' stufate del Lido, ci stavamo da tanto. Non avevamo mai visto Roma. E partimmo».










