Milano, 17 nov. (askanews) – L’Intelligenza artificiale generativa descrive ciò che vede ma non ciò che accade nella mente del consumatore. Il neuromarketing, diversamente, estrae i dati comportamentali legati alle emozioni e ai processi inconsapevoli alla base delle decisioni del cliente. Si può dire che è questa la sintesi di Next Intelligence, la giornata di lavori dedicati al Neuromarketing che si sono tenuti all’Innovation Hub di Lomazzo, in provincia di Como. Il workshop è stato ideato da SenseCatch, Società di ricerca e neuromarketing basata nell’Innovation Hub di Lomazzo, specializzata nello studio del comportamento del consumatore, in collaborazione con AINEM (Associazione Italiana di Neuromarketing) e C.NEXT, Sistema nazionale di poli d’innovazione che sviluppa progetti di trasferimento tecnologico per sostenere la transizione e lo sviluppo delle imprese.
Tra i discussant dei panel Antonio Romeo, Dirigente Area Innovazione e Digitale, Registro Imprese presso UNIONCAMERE, Stefano Soliano, A.D. di C.NEXT Spa, Andrea Ciceri, SenseCatch Founder & President.
È stato messo in evidenza che, attraverso tecniche neuroscientifiche e strumenti di analisi avanzati, si possono comprendere non solo ciò che i consumatori dicono, ma ciò che realmente provano e pensano – anche a livello inconscio – durante l’esperienza con un brand: “Il processo decisionale avviene prevalentemente senza un coinvolgimento dei processi controllati e razionali” (Kahneman, 2011).









