Era il 2004 quando l’Escp, École supérieure de commerce de Paris, aprì a Torino: «C’erano meno di venti studenti, tutto iniziò da lì» ricorda il presidente del campus torinese Francesco Profumo. Ventun anni dopo gli studenti sono 1.201 e sette su dieci arrivano da 83 paesi stranieri. Con questi numeri la Business School inaugura l’anno accademico nel campus di via Andrea Doria, dietro la facciata rivestita in lamiera tridimensionale che da un anno è la casa dei futuri manager, con aule flessibili, la nuova training/trading room per aprirsi e collegarsi ai mercati globali e dal prossimo gennaio anche la caffetteria aperta anche a eventi cittadini.
In un anno gli iscritti ai percorsi di laurea e master di Escp sono cresciuti del 15% «e crediamo di confermare lo stesso trend di crescita anche per il prossimo anno», racconta Alberta Di Giuli, direttrice del Campus di Torino. Al centro, precisa, c’è la multiculturalità: «Oltre al 30% è di italiani ci sono molti francesi, cinesi e una grande rappresentanza dal resto d’Europa. Una conferma di come il campus rifletta l’anima europea di Escp, dove - precisa Di Giuli - ogni studente porta con sé una prospettiva diversa, e questa pluralità è la nostra più grande ricchezza».






