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Ultimo aggiornamento: 8:15

Se non tempesta, quantomeno vento forte agita la AfD. Il principale partito di opposizione tedesco si divide sulla contiguità con la Russia. Rainer Rothfuß, deputato AfD della Baviera, circoscrizione elettorale dell’Oberallgäu (Alta Algovia), ha suscitato l’ira della dirigenza del gruppo parlamentare. Ha presentato una richiesta di viaggio al gruppo di lavoro per gli affari esteri che è stata approvata. Tuttavia, non ha menzionato la sua intenzione di incontrarvi l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev; già l’anno scorso, peraltro, era andato con una delegazione a Sochi e vi si era fatto fotografare insieme a lui. Alice Weidel vuole adesso evitare che circolino di nuovo immagini che danneggerebbero il partito. Tanto più dopo che l’esperta di politica estera Susanne Fürst, del partito austriaco confratello FPÖ, invitata a una riunione del gruppo parlamentare blu, ha chiarito che dall’inizio della guerra di aggressione contro l’Ucraina neppure un parlamentare FPÖ è andato in Russia.

Weidel ha quindi criticato il gruppo di lavoro per gli affari esteri del suo partito in modo insolitamente aspro: la richiesta avrebbe dovuto essere esaminata più approfonditamente, in anticipo e “per dirla senza mezzi termini, non riesco a capirne il senso. Io non l’avrei fatto in quel modo”. E infine ha deciso: “Il signor Rothfuß rimarrà qui”. Raramente qualcuno è stato rimproverato così pubblicamente dalla dirigenza del partito negli ultimi tempi. Tanto più che il destinatario è Markus Frohnmaier, portavoce per la politica estera, uno dei più stretti confidenti di Weidel, il cui crescente desiderio di riconoscimento aveva peraltro già provocato la sua insofferenza. Successivamente, Weidel ha cercato però di limitare i danni di immagine e ha dichiarato che “Markus Frohnmaier guida il gruppo di lavoro affari esteri in modo assolutamente impeccabile”. La AfD affronta una crescente opposizione da parte di CDU/CSU, soprattutto per i contatti con la Russia. I partiti di Governo hanno persino voluto un dibattito parlamentare dal titolo: “Impatto delle relazioni dell’AfD con la Russia sugli interessi di sicurezza della Germania – Non patriottismo, ma una potenziale minaccia alla nostra sicurezza”. L’accusa va oltre il viaggio: è che l’AfD funge da cavallo di Troia per gli interessi del Cremlino e, attraverso numerose interrogazioni su consegne di armi all’Ucraina, renderebbe facilmente reperibili al FSB russo informazioni militari.