Milleduecento russi e altrettanti ucraini. Mosca e Kiev si apprestano a un nuovo scambio di prigionieri, mentre il ministero della Difesa russo ha annunciato che nelle ultime 24 ore le truppe di Mosca hanno conquistato i villaggi di Mala Tokmachka e Rivnepillia nella regione ucraina di Zaporizhzhia, parzialmente occupata. Zelensky, però, in un video diffuso su X, annuncia di essere al lavoro “per garantire un nuovo avvio di negoziati, in modo che dopo tutto ci sia una prospettiva per la fine di questa guerra”.
“Su ordine del presidente ucraino, ho recentemente mantenuto i contatti con la mediazione di Turchia e negli Emirati Arabi Uniti per la ripresa del processo di scambio e il rilascio dei nostri cittadini detenuti dalla Russia”, ha spiegato il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa, Rustem Umerov, in un messaggio pubblicato sul suo account Telegram. A seguito di queste trattative, Mosca e Kiev hanno concordato l’attivazione degli accordi di Istanbul: “Si tratta della liberazione di 1.200 ucraini”. Umerov ha poi aggiunto di avere discusso con il primo ministro del Qatar, Mohamed bin Abdulrahman al Thani, la questione della restituzione dei minori ucraini deportati in Russia.






