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16 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:59

L’alta tensione sul caso di Jeffrey Epstein scalda gli animi e manda allo scontro diretto Donald Trump e quella che era la sua alleata di ferro, Marjorie Taylor Greene. La deputata repubblicana, oggi divenuta la nemica del presidente, in vista del voto alla Camera sulla pubblicazione integrale dei documenti relativi all’ex finanziere morto suicida in carcere, ha parlato alla Cnn, schierandosi “dalla parte delle donne e delle vittime”. “Non mi scuso di questo – ha detto – Penso che il paese abbia bisogno di trasparenza”, ha precisato facendo riferimento proprio a quanto deciderà il Congresso nei prossimi giorni. “Non ho idea di cosa ci sia nelle carte”, ha aggiunto Taylor Greene spiegando che l’opposizione del presidente alla pubblicazione delle carte alimenta i dubbi su cosa i documenti includano e anche sulla possibilità che ci sia qualche governo che faccia pressione su Trump per impedire la pubblicazione. “Se Epstein lavorava per Israele è una domanda da farsi. Chiedo ad alta voce se c’è un governo straniero, qualsiasi governo, che fa pressione su Trump per non far pubblicare i documenti”, ha messo in evidenza.