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Ultimo aggiornamento: 16:50

Il leghista fa una battuta, con riferimento implicito alla questione delle armi all’Ucraina. Il ministro della Difesa non la prende bene e replica punto su punto. Nuovo botta e risposta tra Guido Crosetto e un esponente del Carroccio per la questione delle forniture difensive al paese di Volodymyr Zelensky.

A provocarlo il post su X di Claudio Borghi, senatore della Lega: “Ma se per caso gli Usa attaccassero il Venezuela che facciamo? Mandiamo 12 pacchetti di armi a Maduro?”. Chiaro riferimento agli aiuti forniti a Kiev, che nei giorni scorsi hanno contrapposto Matteo Salvini ad Antonio Tajani e Crosetto. E proprio il ministro della Difesa replica a Borghi: “No, puoi stare tranquillo Claudio, anche perché non hanno mai invaso una nazione per occuparne stabilmente il territorio con la scusa che alcuni parlassero inglese. É solo una tra le tante differenze con la Russia. Un’altra è il fatto che post come i tuoi, fatti in Russia in dissenso da Putin, non sarebbero possibili mentre in Usa, come in Italia, sono benvenuti anche quando dicono cose diverse ed anche opposte. Forse, come sostengono alcuni, questo consente alle varie autocrazie di avere più efficienza rispetto alle democrazie ma io mi ostinerò a difendere il diritto di Claudio Borghi, e migliaia di altri che la pensano diversamente da me su tutto, di dire tutto ciò che gli passa in testa, sempre”.