Ci sono partite che iniziano molto prima del fischio d’inizio. Italia-Sudafrica, all’Allianz Stadium, è una di quelle sfide che Torino ha respirato per giorni, trasformando la città in un crocevia di accenti, riti e incontri inattesi. In un weekend dominato dalla presenza delle Nitto Atp Finals, il rugby ha seminato altrove la sua magia: nelle camere di un bed and breakfast, sui treni all’alba, nei pub affollati e nelle chiacchiere rubate ai viaggi.

Per Mario e Rossella, arrivati da Foggia dopo ore di auto, tutto è iniziato venerdì mattina. Nel b&b di Rivoli hanno conosciuto Johanna, Petrus e Moses, sudafricani in Italia per una settimana tra tennis e rugby. Il caso li ha fatti sedere allo stesso tavolo della colazione, ma la passione li ha avvicinati subito. La coppia foggiana, legata da una storia che nasce all’università davanti a una partita del Cus, ha un debole per la Juventus: per questo ha acquistato i biglietti tramite il proprio club bianconero. Mario scherza, ma fino a un certo punto: «Proverò a entrare nell’Allianz Stadium prendendo Rossella in braccio, come due novelli sposini».

Viaggi, incontri e terzo tempo

Chi non ha trovato alloggio ha invece affrontato viaggi lunghi e massacranti. Papà Zeno e suo figlio Luca sono partiti da Villorba alle prime luci dell’alba: auto fino a Venezia, poi Frecciarossa verso Milano e infine Torino. «Sono un papà single e nel weekend seguo il rugby con mio figlio. Questa partita è il regalo che gli ho fatto quando ha finito le elementari», racconta. Nei pressi della stazione di Torino Porta Susa hanno incontrato Alessandro, tifoso del Viadana arrivato da Reggio Emilia dopo un cambio a Bologna. La rivalità tra club è svanita di fronte a una semplice richiesta di informazioni presentata allo stesso edicolante. «Abbiamo messo da parte tutto e abbiamo preso insieme il bus 9/ che ci ha portato fino allo stadio più all’avanguardia d’Italia. Se nel rugby siamo rivali con i nostri club, nel calcio no, siamo juventini», sorride Alessandro. Poco dopo, i tre pranzavano davanti a un foodtruck, prima di separarsi per salire in settori diversi. Si sono però dati appuntamento per il terzo tempo, come si conviene nel rugby.