Italiani sempre di più Btp People. I risparmiatori hanno investito 442,4 miliardi di debito pubblico del Paese, equivalente al 14,4% del totale di 3.081 miliardi (3.080,9 a settembre). La somma corrisponde al doppio rispetto al minimo del 7,9% registrato nel 2021. A spiegarlo è una ricerca della Fabi, il principale sindacato dei bancari italiano. L'affetto delle famiglie e imprese per il Btp (Valore e Futura le ultime emissioni) è l'effetto combinato dei rendimenti elevati, del successo di questi titoli speciali riservati ai risparmiatori e di una crescente predilezione per investimenti considerati sicuri. «Le famiglie italiane stanno tornando a investire nei titoli di Stato e lo fanno perché hanno fiducia. Fiducia nel Paese, fiducia nella sua tenuta sociale e politica, fiducia nella capacità dell'Italia di attraversare una fase internazionale complicata con più solidità rispetto ad altri grandi partner europei», spiega il segretario generale della Fabi, Lando Sileoni.

Il Btp valore, in particolare - l’ultimo dei quali collocato dal 20 al 24 ottobre -, nelle varie emissioni dal 2023, ha avuto un ammontare pari a 93 miliardi. In sensibile aumento è anche la presenza degli investitori esteri, che salgono a 1.039,9 miliardi, il 33,8% del totale (record negli ultimi sei anni), in crescita rispetto al 26,8% del 2022 e ai massimi dell’ultimo decennio. La domanda internazionale torna quindi a essere uno dei pilastri principali del mercato del debito sovrano italiano. In controtendenza, la Banca d’Italia, che opera per l’Eurosistema, riduce l’esposizione dai 721 miliardi del 2022 ai 592,1 miliardi del 2025, con la quota che scende dal 26,1% al 19,2%, per effetto della fine degli acquisti netti Bce.