“Mio suocero è morto di recente e ha lasciato una consistente polizza vita a sua moglie e a suo figlio. Mia moglie non ha ricevuto nulla“: inizia così lo sfogo di un uomo su Reddit. Fin qui, nulla che lo abbia fatto arrabbiare, anzi ha accolto la suocera e il genero in casa. Il fatto che la polizza fosse solo a beneficio del fratello della moglie gli sembrava giusto perché, in quel momento, il ragazzo, 27 anni, non poteva provvedere a sé stesso come invece faceva sua moglie.
Con la morte del papà della sua consorte, l’uomo è stato d’accordo nell’accogliere il 27enne e la mamma in casa: “Erano troppo sconvolti per continuare a vivere lì. Mio suocero era davvero l’unico adulto in casa e si occupava di tutto. Ora quella responsabilità ricade su mia moglie. Io invece ho preso in mano la gestione dell’eredità: pagare le bollette, trasferire le utenze, sistemare i documenti. Dopo un mese e mezzo ho sistemato tutte le bollette, il funerale e tutte le cose pesanti e devo dire senza di me, la famiglia sarebbe persa“, ha scritto il 32enne.
Ancora: “Non hanno piani pensionistici né risparmi. Ho suggerito un conto condiviso per mia moglie e sua madre, così il denaro della polizza potesse maturare interessi e allo stesso tempo coprire le spese mensili”. Ed ecco il punto cruciale della storia: “A quel punto, mia suocera ha detto che preferirebbe non avere sua figlia sul conto e che vuole dare la sua parte della polizza a suo figlio. Dice che siccome io e mia moglie abbiamo una casa, i soldi sarebbero più utili a suo fratello”. L’autore del post l’ha presa bene? Affatto: “Il loro trasferimento avrebbe dovuto aiutarci anche economicamente, dal momento che così avrebbero evitato di pagare un affitto. Lasciare tutto a lui sarebbe incredibilmente irresponsabile: non è autosufficiente e non è in grado di gestire quei soldi. Non ha la patente ma guida per andare al lavoro. Non ha aiutato minimamente nella gestione dell’eredità e ho scoperto che ha una grande somma di contanti nel conto corrente. Quando gli ho parlato mi ha detto che di quei soldi non sa cosa farsene, poiché i genitori pagavano tutte le spese, lui si limitava a versare una parte del mutuo, andare al lavoro e poi tornare a giocare ai videogiochi. Non è una cattiva persona, anzi è un amico ma non sembra mai destinato a diventare davvero responsabile”.







