«Vorrei incontrare quelle persone dal vivo e fargli vedere che, dietro ad uno schermo, c’è un essere umano in carne ed ossa e non un fantoccio».

Emanuele Busconi è consigliere comunale di Sinistra ecologista. Pochi giorni fa ha pubblicato sui social un post su via Po e ha raccontato l’idea di renderla pedonale nei fine settimana e nei festivi, con una corsia protetta per i mezzi pubblici. Le sue parole sono rimbalzate su Facebook e hanno ricevuto commenti omotransfobici di questo tenore: “Finocchio al potere” . “Mi chiedo, se ha la bandiera arcobaleno disegnata in faccia, l’asta dove se l’è fatta” . “Quando vedo determinati personaggi con determinate idee, mi rendo conto dell’utilità degli anticoncezionali” . “Dorme col calippo arcobaleno piantato nei meandri oscuri del suo corpo” .

Cos’ha provato quando ha letto quei messaggi?

«Ero stupito, si doveva parlare di via Po. Mi aspettavo critiche o discussioni, anche commenti accesi sulle pedonalizzazioni. Non che si parlasse del mio corpo, della mia faccia, del mio orientamento, addirittura della mia famiglia: “Sarà il figlio di un notaio che arriva dalla collina”, dicono».

Fenomeno omotransfobia, i numeri in Italia