Il giorno del Giubileo Lgbt, il primo della storia, e i credenti arcobaleno chiedono udienza a Papa Leone XIV

sabato 6 settembre 2025 di Franca Giansoldati

CITTÀ DEL VATICANO Sono arrivati da tutto il mondo per il primo Giubileo della storia dedicato al mondo cattolico Lgbt+ ed è quanto di più lontano possa esserci dall'ostentazione di un gay-pride.

Più che l'auto promozione del proprio essere gay, lesbica, transgender, bisessuale o queer emerge il bisogno di sentirsi pienamente accolti nella Chiesa e non più emarginati o rifiutati. Bastava vedere i partecipanti che, ieri mattina, entravano a Borgo Santo Spirito, nel quartier generale dei Gesuiti, per partecipare ad un incontro preparatorio con padre James Martin, paladino dei diritti dei credenti arcobaleno. Ragazze acqua e sapone, giovani con ben pochi tatuaggi e piercing in vista, vestiti casual, zainetti e Birkenstok oppure signore di mezza età in t-shirt e borsa di tela a tracolla, in una babele di lingue. L'inglese si mescolava allo spagnolo, l'olandese, al tedesco, l'italiano o francese. Oggi saranno in oltre mille e trecento a varcare la Porta Santa previa processione da Piazza Pia dopo aver percorso tutta via della Conciliazione (che domani sarà riempita da una folla di giovani per la canonizzazione di Carlo Acutis, morto a 15 anni per una leucemia). Sono in tanti a sperare che Leone XIV voglia concedere al mondo Lgbt cattolico una parola speciale o anche una udienza. Fino a ieri però nessuno aveva ancora ricevuto informazioni specifiche nonostante i diversi tentativi fatti. In basilica ci sarà un momento di preghiera comune.