Al via da oggi il pellegrinaggio del Giubileo della Tenda di Gionata e delle altre associazioni che curano la pastorale per le persone Lgbt.
L'evento è cominciato con un incontro promosso da Outreach (Usa), con il gesuita padre James Martin e le testimonianze di cattolici Lgbtq da diversi Paesi.
Per domani il programma della Tenda di Gionata, nonostante l'inserimento qualche giorno fa dell'udienza giubilare di Papa Leone, è rimasto invariato.
Alle 11 ci sarà la messa nella Chiesa del Gesù a Roma, presieduta da monsignor Francesco Savino, e alle 14.30 il raduno a Piazza Pia per procedere in processione verso la Porta Santa della Basilica di San Pietro. A quest'ultimo evento è prevista la partecipazione di un migliaio di persone.
"Spesso - dice Paolo Spina, medico, uno dei partecipanti al pellegrinaggio - ci siamo sentiti messi ai margini, con la bocca chiusa, come sbarrata da un masso rotolato contro un sepolcro, ritenuto impuro, indegno, non adatto a testimoniare le meraviglie che il Signore ha operato in noi e con noi e ad annunciare il suo nome che è vita, amore e libertà alle sorelle e ai fratelli che incontriamo, nella Chiesa e nella comunità Lgbt+. È invece sorto quel mattino in cui, come quel sabato a Nazaret, è Gesù ad annunciare una Parola soprattutto per chi 'vive in Galilea', alla periferia del sacro, dove le dicerie dicono che non ci sia nulla di buono".










