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Distrutta la strada per Pokrovsk per bloccare i russi. Il premier in campagna elettorale: "Non ci faremo trascinare in guerra. Gas russo, pronta la causa all'Ue"

Il possibile cessate il fuoco che sembrava alle porte qualche mese fa è ormai un ricordo e il triste anniversario del quarto anno di conflitto è ormai alle porte. Anche perché la guerra non solo continua ma aumenta costantemente di intensità. La Russia non smette di colpire le città ucraine, prendendo di mira le centrali energetiche per lasciare al freddo e al buio i civili ma anche i civili stessi, con droni e missili che seminano morte tra i palazzi. Kiev replica con attacchi a lungo raggio sulle raffinerie russe e cerca una strategia per limitare i danni dove sul campo le forse di Mosca continuano ad avanzare.

In particolare a Pokrovsk, diventata battaglia simbolo di questo momento di guerra. Le forze ucraine hanno fatto saltare in aria la strada che collega Selydove e Pokrovsk per tagliare le vie logistiche di accesso alla città e bloccare i rifornimenti e l'arrivo di nuove truppe. Un attacco aereo grzie al quale, secondo Kiev, "i russi hanno perso la possibilità di utilizzare questa via per infiltrarsi a Pokrovsk con veicoli leggeri", dopo che Mosca aveva detto di aver preso il controllo di Selydove già due settimane fa. E che adesso rivendica il controllo di una nuova località nella regione ucraina di Zaporizhzhia, Yablokovocon le truppe ucraine che si sarebbero ritirate anche da Novovasylivske "per assumere posizioni difensive più favorevoli" e gestire al meglio l'avanzata russa.