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Il procuratore attribuisce al magistrato ucciso a Capaci una falsa contrarietà alle carriere divise, ma fa un altro errore. In realtà diceva: "Investigatore il pm, arbitro il giudice"

Cosa c'è di peggio di un magistrato che sbaglia? Uno che sbaglia, non lo ammette, scarica la colpa su altri e poi sbaglia ancora.

Sembra incredibile ma è la fedele fotografia dell'ultima settimana di Nicola Gratteri. Prima la bufala - letta in diretta tv su La7 da Floris - su Falcone e la sua contrarietà alla separazione delle carriere. Poi la toppa peggiore del buco con tanto di scarico della colpa: "Me l'hanno mandata persone serie e autorevoli dell'informazione, me l'hanno riportata come autentica e io l'ho letta". Ora, invece di cospargersi il capo di cenere come hanno fatto Repubblica, Marco Travaglio e Peter Gomez, ecco che il procuratore di Napoli si esibisce in un altro capolavoro.