Un richiamo all'importanza del cinema, un settore in pericolo, da difendere e il pensiero verso la domenica del Giubileo dei Poveri dove, nell'ambito del pranzo organizzato in Vaticano, incontrerà oltre 40 persone trans. Papa Leone XIV, sabato mattina, ha incontrato il mondo del cinema. Nel suo discorso il Pontefice ha riconosciuto il valore di "arte popolare nel senso più nobile, che nasce per tutti e parla a tutti". Un settore da tutelare, un "laboratorio di speranza" per il bene comune. Da qui il forte appello: "Le sale cinematografiche vivono una preoccupante erosione che le sta sottraendo a città e quartieri. E non sono in pochi a dire che l'arte del cinema e l'esperienza cinematografica sono in pericolo - ha detto il Papa -. Invito le istituzioni a non rassegnarsi e a cooperare per affermare il valore sociale e culturale di questa attività". Prevost, applaudito a più riprese dai presenti, ha poi evidenziato che il "buon cinema" può "salvaguardare e promuovere la dignità umana" e ha esortato: "Non abbiate paura del confronto con la ferite del mondo. La violenza, la povertà, l'esilio, la solitudine, le dipendenze, le guerre dimenticate sono ferite che chiedono di essere viste e raccontate. Il grande cinema non sfrutta il dolore: lo accompagna, lo indaga" perché "dare voce ai sentimenti complessi, contraddittori, talvolta oscuri che abitano il cuore dell'essere umano è un atto d'amore. L'arte non deve fuggire il mistero della fragilità: deve ascoltarlo, deve saper sostare davanti ad esso.
Papa: arte e cinema in pericolo, occorre affermare valore. Domani il pranzo con i poveri
Un richiamo all'importanza del cinema, un settore in pericolo, da difendere e il pensiero verso la domenica del Giubileo dei Poveri dove...










