«Decaro va ridimensionato, sennò ci ucciderà»: parlavano così, un anno e mezzo fa, alcuni uomini molto vicini a Michele Emiliano, a testimonianza che il dualismo tra il governatore e l'europarlamentare Pd (all'epoca sindaco di Bari e oggi candidato a succedergli) Antonio Decaro era già molto forte. Lo rivelano gli atti dell'inchiesta che il 5 novembre ha portato in carcere l'assessore comunale di Modugno Antonio Lopez e svelato un sistema di voto di scambio politico-mafioso, per le amministrative di Modugno del 2020 e di Bari del 2024 e per le ultime europee. I finanzieri hanno intercettato, tra gli altri, Sandro Cataldo, marito dell'allora assessora regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, mentre ragionava su dove indirizzare il suo bagaglio di voti.

A inizio aprile 2024 erano in ballo le Primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco tra Michele Laforgia e Vito Leccese. Cataldo aveva incontrato entrambi ma non aveva deciso chi appoggiare, quando fu arrestato per corruzione elettorale (è tuttora sotto processo insieme alla moglie). Le Primarie saltarono, Sandrino anche dai domiciliari continuò a tenere le fila delle candidature dei suoi uomini, anche se Sud al centro formalmente fu sciolto, come raccontano le conversazioni con il presidente Gianlucio Smaldone (che era anche il suo avvocato).