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Ultimo aggiornamento: 15:24

Fratelli d’Italia vuole creare delle “liste” degli scioperanti nel settore dei trasporti e imporre una scelta con una settimana di anticipo, senza possibilità di cambiare idea. Un modo per aprire la strada – denunciano Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – a “discutibili pressioni e potenziali discriminazioni inasprendo le relazioni industriali”. Il partito di Giorgia Meloni, che insieme a Matteo Salvini da tempo bombarda le scelte sindacali soprattutto in questo settore, vorrebbe introdurre la norma con un emendamento alla legge di Bilancio.

La modifica prevede che i lavoratori “dichiarano preventivamente la propria intenzione di aderire allo sciopero” e “la comunicazione di adesione è irrevocabile e deve pervenire in forma scritta alle amministrazioni e alle imprese erogatrici dei servizi entro sette giorni dalla data prevista per l’astensione dal lavoro”. Sulla base della “lista”, secondo FdI, amministrazioni e imprese “devono tener conto delle adesioni preventive” così da poter scegliere “preventivamente” i lavoratori “tenuti a garantire le prestazioni indispensabili ricorrendo, ove possibile, prioritariamente al personale che non ha manifestato l’intenzione di aderire allo sciopero”.