“Per alcune case si può pensare a un condono, per altre, quelle che sono pericolanti e dove c'è un pericolo per i cittadini, no. Quindi la questione va affrontata caso per caso, bisogna vedere quali possono essere sanate e quali no”. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, risponde così a margine di una iniziativa elettorale a Napoli a chi gli chiede della proposta di riapertura del condono del 2003 contenuta in un emendamento di FdI alla manovra. “Il problema – a giudizio del vicepremier - va affrontato, perché soprattutto in Campania c'è il rischio di abbattimenti che lasciano in mezzo alla strada le persone”. Secondo il leader di Forza Italia, in Campania c’è “un problema sociale. Dobbiamo affrontare il problema con serenità, senza dogmatismo, e prendere una decisione”.

Regionali, Fico e il Pd vanno al contrattacco: “Dal governo solo una passerella”

di Alessio Gemma

15 Novembre 2025

La proposta per riaprire la sanatoria edilizia è stata presentata FdI e annunciata da Antonio Iannone, commissario regionale del partito, venerdì sera durante il comizio della premier Giorgia Meloni proprio nell’unica regione, tra quelle al voto a fine novembre, che Palazzo Chigi considera contendibile. La norma vale per tutta Italia, ma è proprio in Campania, all’epoca governata da Antonio Bassolino, che le misure del terzo condono introdotto dal governo di Silvio Berlusconi provocarono gli effetti più consistenti. Iannone, che è anche sottosegretario alle Infrastrutture, assicura che «migliaia di case saranno salvate dall’abbattimento, chiaramente non nelle zone rosse». Il programma e il perimetro degli interventi spetteranno alle Regioni.