"Ritengo con convinzione che falsità e approssimazioni non dovrebbero costituire le condizioni per aggressioni senza precedenti di un ex magistrato incensurato con 44 anni di specchiata carriera, e non proprio nelle ovattate retrovie.

Ieri, ho per la prima volta risposto alla stampa dopo un' udienza, e non sono stato il solo a notare l'assenza" dei pm "sarebbero state gradite delle scuse di accompagnamento al deposito delle sit dei tre colleghi ex difensori di Sempio.

Lealtà, rispetto e trasparenza lo avrebbero suggerito": così Domenico Aiello, difensore dell'ex sostituto Pg di Pavia Mario Venditti, ha replicato alla nota congiunta del procuratore generale Guido Rispoli e il procuratore della Repubblica di Brescia, Francesco Prete che hanno invitato a "non far deragliare il processo penale su terreni impropri" dopo i "recenti attacchi sopra le righe di un difensore".

"Ho letto condivido parola per parola la replica rivoltami dal Pg e Pm Capo di Brescia, ma tutto va contestualizzato a quanto sta accadendo. Anche io infatti son convinto che come i difensori hanno il dovere sacrosanto di prepararsi, studiare, leggere tutto e rimanere ancorati alle risultanze del fascicolo cosi lo stesso obbligo dovrebbe governare il magistrato del pubblico ministero. Il dovere di lealtà, probità e soprattutto riserbo…. sottoscrivo volentieri ogni invito al riserbo… sono canoni che vanno sempre rispettati".