L’assessore altoatesino Luis Walcher ha ritirato il disegno di legge che introduceva una tassa annuale di 100 euro sui cani residenti in provincia di Bolzano e una di “soggiorno” per i turisti con 1,50 euro al giorno per ogni quattrozampe con cui si accompagnavano in vacanza. La decisione è arrivata dopo quasi due mesi di polemiche con maggioranza, opposizione e associazioni animaliste contrarie al provvedimento definito “ingiusto”, “dannoso” e “assurdo”. Con il ritiro della proposta resta in vigore, almeno per ora, la norma sul test del Dna per i cani che però si è dimostrata più che fallimentare sia per l’adesione che per la fattibilità.

Si ferma l’iter della proposta

Secondo quanto riporta il quotidiano online Il Dolomiti, l’assessore provinciale altoatesino al turismo e all’agricoltura Luis Walcher (Svp) ha deciso nelle scorse ore di ritirare in via definitiva il disegno di legge che prevedeva l’introduzione di una nuova imposta sui cani residenti in provincia di Bolzano. La misura avrebbe comportato un pagamento annuale di 100 euro per ogni animale, mentre per i turisti era stata ipotizzata una tassa di soggiorno pari a 1,50 euro al giorno per gli amici a quattro zampe.

Il progetto, presentato con l’obiettivo ufficiale di rafforzare il senso di responsabilità dei proprietari e per finanziare nuove aree per i cani e la pulizia delle strade, era stato però accolto fin da subito da un coro trasversale di critiche sia dalle forze politiche della stessa maggioranza, come Fratelli d’Italia e Lega, sia in quelle dell’opposizione come il Partito Democratico.