In Alto Adige dal 2026 scatterà, salvo imprevisti, una tassa di soggiorno per i “turisti a quattro zampe”, ovvero 1,5 euro al giorno in aggiunta a quella tradizionale per i loro padroni vacanzieri. Lo prevede un disegno di legge dell’assessore altoatesino Luis Walcher che vuole anche reintrodurre, a livello provinciale, la tassa per i cani, abolita da Roma ormai 16 anni fa. Con l’incasso la Provincia autonoma intende finanziare la pulizia delle strade e la realizzazione di aree per cani. Si tratta di un cambio di strategia nella lotta contro i padroni che non rimuovono le deiezioni dei loro cani.
Dna obbligatorio
Durante la scorsa legislatura la Provincia di Bolzano aveva introdotto l’esame del dna obbligatorio per tutti i cani “residenti’” Con il tracciamento genetico si voleva risalire ai proprietari maleducati. Il provvedimento suscitò molto clamore e finì anche sulla stampa internazionale. Addirittura la Bbc si occupò, non senza ironia, del “poo problem”, mentre l’agenzia Reuters raccontò dei «Dna detectives in una provincia italiana». La via altoatesina si rivelò però di difficile applicazione, anche perché non era ben chiaro - senza entrare nei dettagli - chi materialmente doveva segnalare e chi doveva invece rilevare il campione. Alla fine, nonostante vari inviti e rinvii, meno della metà - solo 12.000 di circa 30.000 cani registrati in Alto Adige - furono tracciati.




