VENEZIA - «Alle elezioni si vada a votare. Il voto, infatti, non è solo un diritto ma anche un dovere». È l’appello che, in vista dell’ormai imminente chiamata alle urne, arriva dai vescovi delle nove diocesi del Veneto «per contribuire, così, a uno sviluppo integrale, sostenibile e inclusivo della Regione». A preoccupare i pastori delle Chiese locali è, infatti, soprattutto la crescente disaffezione al voto che non da adesso porta l’astensionismo a essere spesso il “primo partito”, con un trend che sembra in progressivo peggioramento un po’ in tutta Italia, visti i tassi di partecipazione che si fermano anche attorno al 50%, cioè un elettore su due.

Papa Paolo VI aveva definito la politica come la più alta forma di carità: «La politica - affermano i vescovi nel loro messaggio - è un modo esigente di vivere l’impegno cristiano al servizio degli altri e ogni cristiano è sempre chiamato a questa carità, secondo la sua vocazione e le sue possibilità d’incidenza nella vita della polis. Nessuno può abdicare alla sua responsabilità socio-politica, né può limitarsi a consegnare ad altri deleghe in bianco. Per questo il libero voto per la promozione del bene comune rimane un diritto, ma è anche un dovere. Nell’attuale fase storica così densa di complessità, di conflitti e di crisi inedite, nessuno - tanto meno il cristiano - può assumere un atteggiamento rinunciatario e individualistico. C’è bisogno del contributo di tutti».