Le ispirazioni mitologiche trasformate in gioielli dalla maison Cartier, dall'inizio del XX secolo, sono in dialogo con le antiche divinità di Palazzo Nuovo, nei Musei Capitolini - Afrodite, Dioniso, Apollo ed Eracle, Zeus e Demetra, nell'ambito della mostra intitolata "Cartier e il Mito ai Musei Capitolini", in programma dal 14 novembre al 15 marzo 2026.

In Campidoglio, a Palazzo Nuovo - originario Museo Capitolino istituito nel dicembre del 1733 da Clemente XII Corsini - sono esposte circa 200 creazioni della maison francese, per lo più provenienti dall'Heritage Cartier Collection, in dialogo con le antiche sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani (nucleo originario della collezione museale di Palazzo Nuovo) e con una selezione di preziosi reperti antichi provenienti dalla Sovrintendenza Capitolina, da istituzioni italiane e internazionali e da collezioni private.

Presentata oggi in Campidoglio in una conferenza stampa, curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello, dall'archeologo Stéphane Verger, dal sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e promossa da Roma Capitale, assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la mostra è organizzata in collaborazione con la maison Cartier e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. L'allestimento è a cura di Sylvain Roca, con uno straordinario contributo del maestro Dante Ferretti. "Dalla metà del XIX secolo ad oggi - ha spiegato Bianca Cappello - Cartier ha tratto ispirazione e reinterpretato il repertorio estetico e simbolico dell'antica Grecia e di Roma trasformando motivi millenari in gioielli". "La mostra esplora il modo in cui l'antichità classica - ha proseguito la co-curatrice - ha ispirato le sue creazioni più iconiche ricostruendo atmosfere culturali ed evocando l'evoluzione dell'immaginario legato alla Grecia e a Roma nel corso dell'Ottocento e del Novecento.