Gli occhiali di Nouriel Roubini si sono tinti di rosa. Un rosa acceso. L’economista bocconiano famoso per aver predetto la Grande Crisi Finanziaria del 2008 con due anni di anticipo si è trasformato da Dr Doom a Dr Boom, per sua stessa ammissione.

A convincerlo che il futuro del mondo sarà migliore delle peggiori aspettative, tingendosi di rosa, è quello che lui definisce «il nuovo ordine tecnologico» dato dall’arrivo dell’Intelligenza artificiale (IA) che, se ben utilizzata e sotto il ferreo controllo degli esseri umani, ha potenzialità enormi e può condurre l’umanità verso «un’esplosione di crescita e il passaggio dalla stagnazione secolare al boom secolare».

Roubini è intervenuto nella serata dell’11 novembre alla Executive Dinner organizzata da Porsche Consulting a Milano con un intervento dal titolo «Economy beyond politics» nel quale ha presentato le sue nuove tesi e previsioni: la crescita economica negli Usa potrebbe salire attorno al 4% tra cinque anni e punte di Pil reale nel mondo potrebbero toccare il 10% nel medio termine.

La folta platea di amministratori delegati e direttori riuniti da Josef Nierling, ceo di Porsche consulting ed esperto di strategie per la competitività, ha così potuto tirare un sospiro di sollievo. Di Dr Doom è rimasto ben poco. Tanto che IA non è una “bolla”, come molti temono: le bolle sono fatte di nulla e per questo scoppiano mentre secondo Roubini IA avrà impatti concreti e tangibili, è «reale».