La nuova legislatura toscana prende forma tra frizioni, diffidenze reciproche e un equilibrio che appare fragile ancor prima dell’avvio formale dei lavori. Le deleghe non sono state ancora ufficialmente assegnate, ma la squadra del presidente Eugenio Giani è già circondata da polemiche, tensioni interne al centrosinistra e un’opposizione che osserva la scena con crescente attenzione.

A suscitare i primi malumori è stata proprio la composizione della giunta: pesano le esclusioni di figure note del Pd, come l’ex assessore Simone Bezzini e l’ex sindaco di Prato Matteo Biffoni, mentre Firenze e Pisa risultano le province maggiormente rappresentate. Una distribuzione che ha provocato irritazione nelle altre aree della regione e che alcuni interpretano come il segnale di un esecutivo politicamente sbilanciato.

In questo clima già incandescente si è inserita la questione dell’aeroporto di Peretola, a nord di Firenze. Il decreto del ministero dei Trasporti che ha rilasciato la Valutazione d’impatto ambientale con prescrizioni alla nuova pista ha spaccato il campo largo: applausi da Giani e dalla sindaca fiorentina Sara Funaro; opposizione netta da Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi-Sinistra.