L’Unione Europea mette nel mirino i colossi cinesi dell’e-commerce come Shein, Temu e AliExpress. In futuro, chi spedisce le proprie merci in Ue dovrà pagare più dazi doganali. Durante un incontro a Bruxelles, i ministri delle finanze della Ue hanno votato a maggioranza l’abolizione dell’attuale soglia di esenzione dai dazi di 150 euro. Negli ultimi anni, il commercio online ha portato a un aumento esponenziale delle consegne di piccoli pacchi di merci di scarso valore nella Ue. Secondo la Commissione europea, nel 2024 sono arrivati nella Ue circa dodici milioni di pacchi al giorno, un numero nettamente superiore rispetto ai due anni precedenti. La tassa dovrebbe interessare i portali di shopping online come Amazon o Etsy e i giganti dell'e-commerce come Temu, AliExpress e Shein. I primi dazi già dal 2026 In futuro, i dazi doganali saranno quindi applicati a partire dal primo euro di valore della merce acquistata e su tutte le merci importate nell’Ue. Resta da vedere se questo comporterà un aumento dei prezzi dei prodotti. La decisione è stata presa sulla base di una proposta della Commissione europea. La nuova normativa entrerà in vigore nel 2028, quando sarà avviata anche una piattaforma digitale per la gestione e il controllo. Gli Stati membri intendono tuttavia introdurre una soluzione transitoria già nel prossimo anno: i primi dazi doganali sui pacchi economici dovrebbero quindi essere applicati «il prima possibile nel 2026», ha affermato un portavoce dell’Ue.
Dazi sui pacchi dalla Cina. Ecco quanto potrebbero rincarare le merci e da quando
Secondo alcune stime, la tassa determinerà una stangata da 9,2 miliardi di euro all’anno sulle tasche dei consumatori europei










