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Ultimo aggiornamento: 19:08

Stop all’esenzione doganale per i pacchi sotto i 150 euro di valore che arrivano da fuori dei confini Ue. Il Consiglio dei ministri dell’Economia (Ecofin) ha dato via libera: dal momento in cui sarà operativo il nuovo hub dati dell’Ue, previsto per il 2028, tutti i pacchi provenienti da Paesi terzi saranno sottoposti a dazi a partire dal primo euro. Una stretta pensata per arginare il boom delle micro-spedizioni a basso costo, soprattutto quelle che arrivano dalla Cina tramite piattaforme come Temu, Shein o Aliexpress, ma che avrà impatti diretti anche sui consumatori.

L’urgenza politica è tale che i ministri intendono studiare una soluzione transitoria già per il 2026. “Gli Stati membri hanno un bisogno comprensibile: fare qualcosa prima del 2028 perché il problema dei pacchi a basso valore è enorme”, ha spiegato la ministra danese Stephanie Lose, alla presidenza di turno dell’Ue, in conferenza stampa. Tecnicamente, però, una formula non c’è ancora: «”Il lavoro tecnico inizia ora, in stretto dialogo con la Commissione, e faremo il punto già al prossimo Ecofin di dicembre”.

L’anticipo interessa da vicino Francia e Italia, entrambe a caccia di risorse per le rispettive manovre: Parigi punta a inserire subito la misura nel proprio bilancio e Roma valuta anche un’eco-tassa nazionale di circa 2 euro per i pacchi sotto i due chili, una misura diversa dal dazio ma con lo stesso effetto redistributivo.