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14 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:09
Taglio ai rimborsi previsti per i Caf per l’assistenza fiscale nei confronti dei contribuenti. È quanto previsto dal disegno di Legge di Bilancio 2026, nel quale è contenuta una norma che porterà alla riduzione delle risorse che oggi servono a remunerare le attività effettuate dai centri di assistenza fiscale: la sforbiciata sarà pari a 21,6 milioni di euro a partire dal 2026, ma avrà un effetto retroattivo per le attività che vengono rese per il 2025. Pragmaticamente, questo porterà ad un taglio del 10% dei compensi previsti per i centri di assistenza fiscale.
Secondo la Cgil le conseguenze sugli interventi che i Caf effettuano saranno pesanti: sarà difficile riuscire a mantenere la qualità del servizio, i tempi per effettuare le lavorazioni saranno più lunghi e, soprattutto, verrà ridotta l’accessibilità ai cittadini, soprattutto quelli più fragili. La Cgil ricorda, infatti, che i Caf non costituiscono unicamente uno sportello fiscale, ma sono un vero e proprio presidio sociale di prossimità, che forniscono assistenza a lavoratori, famiglie ed anziani, aiutandoli nella presentazione della dichiarazione dei redditi e all’accesso ai vari bonus fiscali.







