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Lettera del ministero al concessionario pubblico. "O si accelera sui cantieri o si ridiscuterà tutto"
Un nuovo piano economico-finanziario in tempi rapidi, che recepisca le condizioni già indicate più volte dal ministero e, soprattutto, che limiti gli incrementi tariffari. È quanto chiede il Mit ad Autostrade per l'Italia, con una lettera inviata oggi alla società concessionaria dopo giorni di tensione tra Matteo Salvini e i vertici di Aspi. Il documento richiama l'"obbligo cogente" per la concessionaria di "attuare tutte le azioni e i lavori necessari a garantire la sicurezza dell'infrastruttura autostradale affidata e degli utenti che ne usufruiscono".
La richiesta è arrivata all'indomani delle nuove esternazioni del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che non ha nascosto la sua irritazione per i ritardi e le inadempienze riscontrate nella rete autostradale. "O partono tutti i cantieri previsti, senza eccessivi aumenti tariffari, oppure si ridiscute tutto. Sono disponibile a ridiscutere tutto, dal punto di partenza", ha detto Salvini a margine dell'audizione in commissione Ambiente della Camera. Parole nette, che sono risuonate come un ultimatum. "Che ci siano code perenni e manutenzioni che vanno a rilento con dividendi da centinaia di milioni di euro e profitti dell'8% annuo è una cosa per me inaccettabile. Non solo a Genova, ma penso all'Adriatica, all'A1 e ad altri tratti".






