Largo ai giovani, sempre. Ma un’Italia dall’età media sempre più alta deve anche attingere all’esperienza degli anziani. E questo vale pure per le startup: chi dice che debbano essere la riserva di caccia dei giovani?
Nel caso di cui stiamo parlando, l’azienda Sempi, una startup di Torino, è gestita da Andrea, 71 anni; Daniela, 63; Michela, 53; Marco, 52; e poi la più “giovane” del team, Liana Gabriela Rotariu, 50 anni. Proprio quest’ultima è la fondatrice di Sempi, startup che unisce consulenza aziendale e una filosofia di semplicità nata dall’esperienza di oltre duecento anni di lavoro combinati. Una realtà per soli over-50 in controtendenza con i dati che mostrano il Piemonte come la regione con il più alto numero di startupper under-35, ma al team di Sempi non preoccupa la concorrenza delle nuove leve: “Chi ha superato i 50 anni ha una prospettiva diversa – dice Liana Gabriela Rotariu – , sa leggere i segnali e sa che non tutte le rivoluzioni passano dalla tecnologia. Molte nascono da un modo più lucido di guardare ai problemi”.
Che cosa fa la Sempi
Risolvere i problemi è proprio il fulcro dell’attività della startup torinese: il progetto è nato in un momento storico in cui le aziende sono sommerse da regole, transizioni digitali e nuovi obblighi di sostenibilità. La fondatrice, manager di grande esperienza internazionale che si è reinventata dopo la pandemia, ha ideato il Metodo Sempi, acronimo di Semplicità, Efficienza, Misurabilità, Puntualità e Immediatezza: cinque parole che sintetizzano un approccio manageriale sviluppato da Rotariu nel 2020 e poi trasformato in una società benefit negli ultimi due anni. Il metodo, applicato oggi da diverse PMI e startup italiane, combina consulenza organizzativa e gestionale con strumenti digitali di analisi per aiutare le imprese a rendere più chiari i propri processi e più coerenti le decisioni. Sempi si rivolge in particolare alle piccole e medie attività che vogliono rendere più efficienti le proprie operazioni, migliorare la pianificazione e, soprattutto, avere un approccio più umano.






