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Ultimo aggiornamento: 0:52

Per Carlos Alcaraz questa è “la migliore stagione della mia carriera”. Ha vinto due Slam, Roland Garros e Us Open, ha conquistato il trono di numero 1 al mondo. Ma non è ancora finita, perché nel mirino ci sono due tornei che non ha mai vinto. Ovviamente le Atp Finals, in corso a Torino. Ma anche la Coppa Davis, che si disputerà subito dopo a Bologna. Alcaraz ci sarà, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti no. Ma lo spagnolo non si nasconde: “Sì, quest’anno gioco. Voglio davvero vincere la Davis un giorno perché per me è un torneo molto, molto importante. Jannik e Lorenzo l’hanno vinta due volte. Per me è comprensibile che non giochino: la stagione è stata lunga e possono aver bisogno di una settimana in più per recuperare e iniziare la preparazione. È normale. Ma direi che devono fare qualcosa per rendere la Coppa Davis un torneo davvero unico“.

Lo spagnolo spiega qual è il suo punto di vista: “Credo che la Davis sia uno di quei tornei in cui vivi sensazioni diverse dal solito, perché giochi per il tuo Paese, giochi con i tuoi compagni. È uno dei più grandi privilegi del nostro sport, rappresentare la propria nazione. Ma sono d’accordo sul fatto che serva fare qualcosa per questa competizione, perché giocarla ogni anno non è così positivo”. Per Alcaraz, servirebbe un appuntamento a cadenza biennale: “Se il torneo si giocasse ogni due o tre anni, l’impegno dei giocatori sarebbe ancora maggiore perché sarebbe qualcosa di unico, di diverso. Non avresti la possibilità di giocarlo ogni anno”.