Il tribunale del riesame di Palermo ha confermato la misura degli arresti domiciliari per l’ex prefetto Filippo Piritore accusato di depistaggio, nell’ambito delle indagini sul delitto di Piersanti Mattarella. Lo scorso 24 ottobre, la procura diretta da Maurizio de Lucia ha ottenuto i domiciliari per il funzionario di polizia che avrebbe avuto un ruolo nella scomparsa del guanto dimenticato da uno dei sicari dell’allora presidente della Regione ucciso il 6 gennaio 1980.
“Qualche cosa fanno”, diceva Piritore e non sospettava di essere intercettato dalla Dia. Era il 22 settembre 2024 e da poco era stato interrogato dalla Procura. “Tutto quello che mangio mi fa acidità per ora... è lo stress...tu non sai quello che...”, diceva alla donna. “E va beh fai male...sbagli...tanto non serve a un cazzo
quindi...peggio per te...tutto sto stress ridicolo...”, rispondeva lei.
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di Salvo Palazzolo






