Si dicono ferite per le frasi sessiste pronunciate dal loro ormai ex leader Salvatore Cuffaro ed esprimono solidarietà alla deputata forzista Margherita La Rocca Ruvolo, apostrofata più di una volta come “troia” nelle intercettazione dei carabinieri del Ros, e alla candidata definita “bona” del concorso a Villa Sofia. In una nota inviata a Repubblica, Roberta Zicari, consigliera comunale ad Agrigento, e Matilde Falcone, assessora a Caltanissetta, chiedono a Cuffaro di scusarsi, senza mai fare il nome dell’ex governatore sul quale pende una richiesta d’arresto della procura per “associazione a delinquere semplice”.
“Ci dispiace che ancora oggi vengano proferite parole sessiste senza pensare al loro peso, con leggerezza ed ilarità, e che venga fatto trasversalmente in quasi tutti i partiti. Le additiamo quando sbagliano gli altri partiti, perché sbagliano in tanti purtroppo, a maggior ragione e con un po' più di amarezza, le additiamo quando sbagliano nel partito a cui abbiamo aderito. A titolo personale porgiamo la nostra solidarietà all'onorevole La Rocca Ruvolo ed alla candidata ‘anche bona’ per le modalità con cui sono state trattate. Il nostro impegno politico anche nella Dc e con la Dc, è stato quello di battermi per il 40% di donne in giunta, per la parità di genere, per la doppia preferenza, e la piazza né è testimone. Di conseguenza non possiamo che aspettarci delle scuse da chi ha espresso giudizi poco edificanti”.







