VIGONOVO - Aveva lasciato le figlie piccole da sole a casa per andare a recuperare dei farmaci lasciati in auto. Ma proprio in quei pochi minuti uno dei cani di famiglia aveva azzannato alla testa la bambina più piccola, all'epoca di otto anni. Per questo un padre è ora a processo per abbandono di minore. L'udienza che si doveva tenere ieri, davanti al giudice monocratico di Venezia, è stata rinviata al prossimo 15 aprile, quando il processo dovrebbe chiudersi.

Il difensore dell'imputato, l'avvocato Alessandro Lombardo, punta all'assoluzione, convinto di poter dimostrare la mancanza dell'elemento soggettivo del reato. Mentre avanzano anche i termini della prescrizione in un altro processo che si è trascinato per lunghi anni.

La vicenda, infatti, risale all'aprile del 2019. Quel giorno la bambina più piccola aveva la febbre. Il padre, come prescritto dal pediatra, era andato ad acquistare dei farmaci, ma al rientro a casa con le figlie li aveva dimenticati in auto. Per questo era uscito nuovamente, lasciando le due bambine a casa in compagnia dei cani. Questione di pochi minuti, in cui uno dei due animali, un molosso di razza Amstaff, aveva azzannato alla testa proprio la bambina più piccola. Un'aggressione che procurò alla bambina "ferite lacero contuse giudicate guaribili in 15 giorni" come ricostruisce il capo d'imputazione. Il padre aveva poi chiamato il 118 e la piccola era stata trasportata al pronto soccorso per le medicazioni del caso.