Roma, 13 nov. (askanews) – Sostenibilità, inclusione, dignità umana: sono stati questi i temi al centro della XXIV edizione del premio Anima, ideato da Anima per il sociale nei valori d’impresa, la non profit promossa da Unindustria. In uno scenario attraversato da guerre, divisioni e diseguaglianze la sostenibilità, ha detto la presidente di Anima, Sabrina Florio, diventa l’unico percorso possibile per costruire un futuro di pace, innovazione e progresso.
“Il valore dell’impresa diventa centrale in questo momento – ha affermato Florio – diventa veramente un riferimento per la comunità in cui opera. Favoriamo quella che è l’alleanza tra l’impresa, la comunità e anche le istituzioni”. Ogni anno il premio si rinnova, ha ricordato il presidente del premio Anima, Luigi Abete, grazie alla partecipazione di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che promuovono solidarietà verso i più deboli.
“In questo momento in cui il mondo è attraversato da tanti problemi, in cui ci sono situazioni che evolvono tanto rapidamente e in modo molto inaspettato – ha detto Abete – c’è sempre più bisogno non solo di sostenibilità, ma anche di solidarietà. Cioè fare in modo che quelli che possono, aiutino quelli che sono un po’ più indietro”. Per le imprese, sostenibilità e solidarietà rappresentano un binomio inscindibile, ha aggiunto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.








