"Valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo dell'arte e della cultura alla crescita etica e sensibilizzare imprese e opinione pubblica sull'importanza della responsabilità sociale e della sostenibilità come fattori strategici di sviluppo del nostro Paese".
E' lo spirito dei riconoscimenti "per la crescita di una coscienza etica" del premio Anima, ideato dall'associazione 'Anima per il sociale nei valori d'impresa' promossa da Unindustria, quest'anno alla ventiquattresima edizione.
Vengono assegnati oggi, alla Terrazza Caffarelli in Campidoglio, "i riconoscimenti ad artisti e intellettuali che attraverso le loro opere promuovono un'attenzione alle tematiche sociali nelle rispettive categorie". Vincitori, per questa edizione, per il cinema 'La vita da grandi' di Greta Scarano; per la fotografia Ciro Battiloro; per il giornalismo Antonella Barina; per la letteratura 'Le camelie invernali' di Ermal Meta; per il teatro Marco Martinelli ed Ermanna Montanari; premio speciale alla carriera a Corrado Augias.
"Ogni anno - commenta il presidente del premio, Luigi Abete - il Premio Anima si rinnova grazie alla presenza di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo che, attraverso la loro arte, promuovono valori condivisi di solidarietà, inclusione e attenzione verso i più deboli. In un contesto internazionale sempre più complesso, queste testimonianze assumono un valore ancora più forte, in quanto contribuiscono con costanza al bene comune, un principio che si realizza solo attraverso l'impegno verso gli altri. Le imprese infatti sono costantemente chiamate a perseguire tale impegno in prima linea, promuovendo responsabilità e coesione sociale".






