Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Sui social impazza l’umorismo sull’annunciato divieto di accesso ai siti vietati ai minori
Ci fu un tempo in cui noi adolescenti montavamo (senza casco) in sella al motorino e con gli amici si andava al “cinema hard core” (le sale specializzate in film porno si chiamavano così). Le pellicole ovviamente erano “vietate ai minori di 18 anni”, ma chi di anni ne aveva qualcuno in meno entrava lo stesso. Poi una volta seduti in platea, per darci un tono da grandi, ci accendevamo una sigaretta (nei locali pubblici si poteva fumare). Le luci, tra il primo e il secondo tempo, non venivano accese per evitare imbarazzo tra gli spettatori (hai visto mai che beccavi sulla poltrona vicina un parente o il tuo professore…). Nei rari casi in cui invece, per sbaglio o sadico piacere del proprietario del cinema “XXX” (sigla identificativa delle pellicole “spinte”), c’era sempre a portata di mano un giornale da sfogliare a mo’ di schermo protettivo.






