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Oltre al bollo i possessori dovranno pagare una tassa ad hoc per rimpinguare l’Erario
C'è il danno (le casse erariali britanniche piangono) e c'è la beffa (l'auto, anche se elettrica, serve allo Stato per fare cassa con buona pace di tutti coloro che, in nome della sfrenata corsa all'ideologia green, si ritenevano dei privilegiati). E così è giunta la mazzata che si aggiunge all'esborso per il bollo (poco più di 220 euro): la tassa, una sorta di pay-per-mile, per i possessori di una vettura elettrica. Il provvedimento arriva proprio nel momento in cui i vicini di casa dell'Unione europea si apprestano a rivedere il percorso verso la decarbonizzazione che, come impostato, ha messo in ginocchio l'industria automotive. E se il balzello fosse adottato anche da altri Paesi, visti i non pochi problemi di bilancio?
Anche a Londra, dunque, vale la regola che quando i bilanci soffrono, tassare ulteriormente le auto - in questo caso la generazione elettrica che nel Regno Unito vale circa 1,3 milioni di veicoli in circolazione - può contribuire a far quadrare i conti.






