Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 18:59

Nove candidati “impresentabili”, in buona parte concentrati in Puglia e Campania e quasi tutti nella coalizione di centrodestra. Con un partito leader indiscusso: Forza Italia. La commissione Antimafia ha individuato i candidati che ad avviso dell’organo presieduto da Chiara Colosimo hanno violato il codice di autoregolamentazione. In Puglia fa il “pieno” il partito guidato da Antonio Tajani con 3 impresentabili su quattro nelle sue liste. Non è andata benissimo, insomma, a Mauro D’Attis, segretario regionale di FI e vice-presidente della commissione che ha censurato quelle candidature.

Il primo del tris di azzurri “impresentabili” è Pasquale Luperti, figlio di uno dei boss della Sacra Corona Unita (lui non è mai stato sfiorato da questioni di mafia, ndr) attualmente imputato per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio dopo il rinvio a giudizio disposto dal Tribunale di Brindisi il 3 ottobre 2024. “Una vicenda che risale a 11 anni fa, quando ero assessore comunale all’Urbanistica e che rispunta a ogni appuntamento elettorale – ha puntualizzato il candidato – Da anni attendo con ansia che si celebri questo processo per dimostrare la mia totale estraneità ai fatti contestati, ma si procede con rinvii su rinvii, a tal punto che c’è finanche la possibilità che intervenga una prescrizione nel corso della celebrazione del processo”.