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Marco Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, uccise due banditi e ne ferì un terzo. Per il pm Greco “non fu difesa, ma vendetta”

Nuova udienza oggi a Torino del processo d’appello a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in primo grado a 17 anni di reclusione per l’uccisione, avvenuta nel 2021, di due rapinatori e per il tentato omicidio di un terzo. Nel corso dell’udienza, la procura ha chiesto alla Corte d’assise d’appello di confermare la sentenza di primo grado nei confronti del 71enne. I pm Davide Greco e Giancarlo Avenati Bassi hanno escluso l’ipotesi della legittima difesa, sostenendo che l’azione del gioielliere non fu dettata da una necessità immediata di protezione.

Durante la sua requisitoria, Greco ha affermato che "la sua non fu legittima difesa, fu una illegittima vendetta" e ha presentato nuovamente in aula i filmati delle telecamere di sorveglianza, che mostrano l’inseguimento dei rapinatori e gli spari in strada, insieme agli audio delle chiamate al 112. "Sono prove che parlano da sole" ha aggiunto il pubblico ministero, rimarcando che non risulterebbe credibile la versione secondo cui Roggero avrebbe agito temendo per la vita della moglie.