Gli agenti della Digos si sono presentati in abitazioni sparse in tutta la città, da levante a ponente e anche al di fuori del Comune di Genova. Sono andati a cercare riscontri per quanto avvenuto nella notte fra il 25 e il 26 ottobre nel liceo occupato Leonardo da Vinci, a due passi da piazza Manin.
E li hanno trovati: i vestiti di nove giovani, sette minorenni e due maggiorenni, identici a quelli indossati durante l’assalto all’istituto, immortalato in diversi video finiti prima sui social e poi agli atti della doppia indagine aperta da Procura della Repubblica e Procura per i Minori.
I nove, così, hanno scoperto di essere indagati con l’accusa di danneggiamento aggravato, violenza privata e invasione di terreni ed edifici. Non ci sono, al momento, contestazioni relative al grido “Viva il Duce” e al disegno della svastica su uno dei muri della scuola. Nè durante le perquisizioni sono stati trovati oggetti che possano ricondurre a propaganda fascista, nazista o razzista.







