A2a aggiorna il Piano Strategico al 2035 e rafforza la propria visione industriale puntando con decisione su due direttrici chiave: i data center e l’espansione internazionale. Il gruppo, guidato dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, porta a 23 miliardi gli investimenti previsti – un miliardo in più rispetto alla precedente versione del Piano – di cui 16 destinati alla transizione energetica e sette all’economia circolare. Il nuovo Piano segna un’evoluzione importante per la multiutility lombarda, che intende trasformarsi da partner energetico a piattaforma integrata per lo sviluppo industriale e digitale. La Lombardia, dove A2a ha radici storiche, viene individuata come territorio strategico per la realizzazione dei nuovi data center, infrastrutture destinate a sostenere la crescente domanda di energia legata alla digitalizzazione. Proprio i data center rappresentano una delle principali novità del Piano: sono previsti 1,6 miliardi di investimenti per la loro costruzione e gestione, facendo leva sugli asset energetici del Gruppo per alimentare hub digitali sostenibili ed efficienti. A2a si propone così non solo come fornitore di energia per gli operatori del settore, ma anche come sviluppatore diretto, con un Ebitda atteso di circa 400 milioni nel 2035 da questa sola linea di business. “Il fenomeno dei data center è esploso nel 2025 e le strategie di riposizionamento sull’elettrificazione attuate negli ultimi 5 anni ci consentono di dire che A2a è nel posto giusto al momento giusto” ha dichiarato Renato Mazzoncini durante la presentazione dell’aggiornamento al Piano Strategico, denominato appunto A2a Momentum. Per A2a è arrivato il momento di avere “un’impronta europea”, come ha affermato Mazzoncini. L’internazionalizzazione avverrà secondo un modello basato su acquisizioni o partnership nei settori termovalorizzazione e filiera delle rinnovabili, seguite da uno sviluppo organico progressivo. L’obiettivo è diversificare le geografie di presenza, ridurre i rischi di esecuzione e massimizzare i rendimenti, mantenendo al centro le competenze maturate in Italia nella gestione ambientale e nelle rinnovabili. “Dopo la guerra in Ucraina abbiamo riportato tutti gli investimenti in Italia. Lo abbiamo fatto nel novembre del 2022, ora riteniamo necessaria un’impronta europea. I soldi investiti non cambiano, ma il posizionamento sì. Puntiamo su Spagna, Portogallo e Uk per la termovalorizzazione; Germania e Polonia per le rinnovabili, perché hanno ampi spazi di crescita dovendo sostituire il carbone” ha dichiarato l’ad di A2a.
A2a punta su data center ed estero, 23 miliardi investimenti - Ansa 2030 - Ansa.it
Più spazio a internazionalizzazione e infrastrutture digitali (ANSA)







