(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Acquisti a Zurigo sulle azioni del laboratorio svizzero Alcon, specializzato in oftalmologia: il titolo sale più del 5%, dopo l'accelerazione delle vendite nel terzo trimestre e la conferma delle stime per il 2025. Il titolo del gruppo - che produce in particolare lenti a contatto e attrezzature per la chirurgia oculare – dall'inizio dell'anno ha perso più del 19% del suo valore dopo aver rivisto al ribasso le sue previsioni per il 2025 in due occasioni, citando l'impatto dei dazi doganali americani.

«Le prospettive sono state confermate, il che è importante dopo i due profit warning dell'inizio dell'anno», commenta Sibylle Bischofberger, analista di Vontobel. Alcon sta ora procedendo «nella giusta direzione», dice, aiutata dal lancio di nuovi prodotti e dal miglioramento delle condizioni di mercato. Il gruppo di Ginevra ha confermato la stima di crescita delle vendite (al netto degli effetti di cambio) intorno al 4%-5% nel 2025 e ha ribadito di aspettarsi un impatto dei dazi doganali di circa 100 milioni di dollari (86 milioni di franchi svizzeri).

La cifra rappresenta «all'incirca il 2% dei costi di produzione», calcola Daniel Jelovcan, analista della Banca Cantonale di Zurigo, che sottolinea tuttavia che Alcon spera di poterli compensare interamente grazie «agli effetti di cambio e a misure operative». Per ora, l'analista evidenzia soprattutto «il ritorno a lungo atteso a una solida crescita» nel terzo trimestre, «dopo due trimestri deboli» nella prima metà dell'esercizio. Nel terzo trimestre, il fatturato di Alcon è ammontato a quasi 2,6 miliardi di dollari, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le vendite sono state trainate in particolare dalle attrezzature chirurgiche, in aumento del 13%.