"Immagino di doverlo fare, perchè no?", ha affermato il presidente in un'intervista a Fox News. "Penso di avere l'obbligo di farlo perchè hanno truffato il pubblico e lo hanno ammesso", ha insistito Trump. "Si presume che la Gran Bretagna sia uno dei nostri grandi alleati" e "il governo possiede una fetta della Bbc". L'esecutivo guidato dal laburista Keir Starmer si è esibito in un gioco di equilibrismo sostenendo l'indipendenza dell'emittente pubblica senza apparentemente schierarsi contro Trump. La Bbc ha dichiarato che avrebbe "rivisto" la lettera del team legale di Trump. Il caso è esploso in un momento politicamente delicato per la Bbc, che deve rinegoziare il Royal Charter che delinea la governance dell'azienda e che scadrà nel 2027. Il presidente americano è stato accusato di aver avviato una serie di cause legali per soffocare le critiche nei media statunitensi da quando è tornato alla Casa Bianca, il 21 gennaio scorso. Il documentario trasmesso modificava il discorso di Trump in modo che sembrasse che aveva detto ai sostenitori che sarebbe andato con loro al Campidoglio e avrebbe "combattuto come un dannato", anche se in realtà aveva anche detto di "fare il tifo per i nostri coraggiosi senatori e deputati".