Nel dibattito sull’affidamento in house del servizio di Trasporto Pubblico Locale urbano alla Gtt, la Cgil scende in campo con una proposta concreta per superare lo stallo politico e operativo che sul futuro del gruppo di proprietà del Comune.

“Servono 15 milioni in più rispetto ai 44 che Regione vuole mettere sul piatto”, dice la segreteria regionale della Filt, guidata da Giuseppe Santomauro e Ivano Esposto. E serve coinvolgere anche il Comune di Torino nella discussione. Il messaggio è rivolto alla Regione Piemonte e Agenzia della Mobilità Piemontese affinché si ponga fine alle tensioni che rischiano di lasciare il sistema dei trasporti nell’incertezza. “La mobilità – spiegano i due sindacalisti – è la chiave di volta dello sviluppo e non può essere ostaggio delle contrapposizioni politiche. Serve una visione condivisa che metta al centro i cittadini e i lavoratori.”

Pur riconoscendo che le gare bandite da Regione e Agenzia, se gestite con attenzione, possono contribuire alla riduzione del numero di aziende operanti sul territorio, rafforzando il sistema – obiettivo storico del sindacato per garantire maggiore controllo e standardizzazione – la CGIL ritiene indispensabile un “atto di coraggio politico” per dare stabilità e prospettiva a Gtt.