Timore caro-prezzi in primo piano in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e provincia autonoma di Trento: secondo le analisi di Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, oltre un rispondente su due (54%) si dichiara molto preoccupato che nei prossimi mesi aumenti il costo della vita, e più di uno su tre (34%) esprime un tasso di inquietudine appena più tiepido. Nel complesso, dunque, l’ansia derivante dalla crescita del costo della vita arriva all’88%. D’altra parte, nel recente passato l’andamento dei prezzi ha mostrato un percorso articolato e fortemente influenzato sia da fattori globali che interni: nel 2022, in particolare, l’inflazione ha raggiunto livelli molto elevati, toccando l’8,1%, principalmente a causa dell’impennata dei prezzi di energia e generi alimentari.

L’anno successivo abbiamo registrato una moderata riduzione (5,7%), segnando l’inizio di un lento ritorno alla normalità. Nel 2024, grazie a una stabilizzazione dei prezzi energetici e a una politica monetaria più rigorosa, l’inflazione è scesa sensibilmente (1%), mentre per l’anno in corso è stimata intorno all’1,6-1,7%. Sembra confermata, dunque, la tendenza al rallentamento, ma quello che non sembra essere rientrato è l’allarme presente nell’opinione pubblica.